pensavo che sono un uomo fortunato. sono cotto, o meglio, il fuoco dell'alcool, delle droghe, sta scendendo lento come un sorriso di uno sconosciuto. penso ai miei amici, non ho altro, forse qualche canzone stonata, un po' di soul, elettronica da poco, ma niente arriva a tanto, al pensiero di qualcosa di umano. when the angels fall. che bella questa canzone. è finita, la rimetto. voglio incantarmi. e poi andare a letto e fare l'amore con quell'uomo che si sta intromettendo nella mia vita. che uomo. ah, se solo non fosse un artista. ci sa fare, è un attore, poi un regista. è il demonio degli abbracci. per quello che ne so.
vicini di casa, bussate. bussate alla mia porta. vi aspetto. vi preparo un caffè. forse preferite un amaro? è che sono un ospite maldestro, ho il frigo vuoto. il mare mi circonda. non giudicatemi. non sono che il respiro di una bella canzone. adesso sting. adesso lucio dalla. che fine che ho fatto? dove sono tutti i miei soldi? è la fine che vorrei fare stanotte. musica, amici, droga, denaro, un divano scomodo, un silenzio qualunque, una fiamma nel cuore, un pesce nell'acquario. ecco le mie mani, ecco i miei passi, i miei nipoti, i mie angeli sdentati. tutto ha un senso, tutto. all'improvviso, come una canzone di vinicio. e chi può controllarci adesso, ditemi, chi può controllarci adesso? quando chiudiamo gli occhi, siamo finalmente liberi. basta un secondo. un attimo. umb, na, emi, vi amo.
eroi
ciao, mi chiamo niki. e sono una alcolista. oggi è un anno che sono sobria. lavoro sessanta ore a settimana. puzzo di sigarette. ho un bambino così intelligente che è costretto a cambiare scuola. mio marito non riesce a trovare un lavoro perché nessuno vuole assumere un ex detenuto. c'è una crepa nel tetto. e ho voglia di bere. è troppo per una persona sola.
quando ero bambino desideravo che uno sconosciuto arrivasse e mi dicesse che la mia famiglia non era davvero la mia famiglia. non erano persone cattive, erano solo insignificanti. e io volevo essere diverso. speciale. volevo cambiare. un nuovo nome. una nuova vita. il figlio dell'orologiaio divenne un orologiaio. è così inutile. e io volevo essere importante.
and you
you can be mean
and i
i'll drink all the time
'cause we're lovers
and that is a fact
yes we're lovers
and that is that
all'inizio c'è stata la scoperta. una confusione di elementi, come una grossa nevicata di impossibili cambiamenti. vecchie vite distrutte, lasciate alle spalle. facce sconosciute divenute familiari, nuovi incubi che sfidano il sonno. nuovi amici con cui sentirsi al sicuro. solo in seguito arriva il controllo, il bisogno di imporre ordine al caos con la determinazione, con lo studio, con la forza. tutti a difesa di una sconvolgente verità: loro sono qui. e la terra trema sotto i piedi.
oscuro, tutto nel nemico
finché il tuo nome
non risorgerà dalla polpa
di un dente bacato
news from friends
total comatose in the land of living death with darkness of the mind and desctruction of the flesh. non berrò mai più, sarò brava.
un saluto dall'oltretomba.
c'è il pride questa settimana, anche a roma, ma a milano la moratti s'incazza di più e ci sono io, quindi sali se puoi.
certe volte penso che vorrei tu fossi mio figlio, che cazzata vero? eppure mi viene da proteggerti. non so, mi manchi. mi manchi sempre.
on your stage
a show that you create
all by yourself
i am nowhere
you never notice
you are so sure
altalena cara, cosa mi combini? ieri depresso, oggi felice. se solo ci penso mi viene da vomitare. su e giù, su e giù. mamma mia, che belle sensazioni. stato di pace. aurora. e pigrizia. quando sto così bene, non mi viene nemmeno voglia di scrivere. mi piace stare lì a godermi quell'abbraccio. le cose. le situazioni intorno. alla fine io. tutti abbracciati. sì. intorno ad un fuoco. proprio così. un po' come i figli dei fiori. ah, che gioia il viso di marco. un misto di mascolinità e resa. cristo quanto mi piace. un uomo passivo-aggressivo. non nei discorsi. piuttosto nelle intenzioni. quelle là. proprio quelle. che bello farsi travolgere. già. come un idiota. che bello essere idioti.
just before i go to sleep
there's a rendez-vous I keep
and my darling till we do
you are always in my heart
mani unte sui tasti del pc. vergogna. delirio. amici. sì, amici. se questa parola vale ancora qualcosa. vi odio. vi odio con le unghie. con le felpe più belle. voi non capite. mi lasciate sempre solo nelle situazioni più belle. io che cerco di vedere giallo. azzurro. e candido. torno al nero. come dire, back to black. colpa vostra. per questa solitudine che mi assale. per questi suoni elettronici. per queste serate in solitudine. folgorante. precisa. lenta. possibile che debba toccare continuamente il fondo? la mia anima. le mie aspettative. ma un dio c'è. un'enorme nuvola fantozziana. lo sento. entra. mi chiama. esce. mi tormenta. manda segnali. carezze. sguardi. richieste. ero là. chiuso nella mia giacca. si avvicina una ragazza. mi chiede una sigaretta. pacchetto nuovo. faccio lo spavaldo. sorriso interiore. tutto ingrandito. sei tu. sei tu che mi parli. mi parli sempre con parole magiche. comprensibili. suoni di pianeti che si scontrano. lucciole. favole. palloncini colorati. mi viene quasi da piangere. sono solo. solo. quattro lettere. solo come l'universo. solo nella musica. nei film. nei cinema all'aperto. vorrei adesso un volume al massimo. per non sentire più niente. niente del mio soffrire lontano. incompreso. incapace. annullarmi nel fumo. in cristo. con cristo. dio porco. dio mio. ma dove cazzo vi nascondete? ombre. fratture. quadri colorati. io non vi vedo. lo volete capire. non vi vedo. non vedo più niente. e tu. donna di bologna. ti ho visto col pancione. tu sei la sola che mi tocca l'anima. che riesce nell'impresa. è che parli come vorrei. stammi vicino. se no mi perdo. mi imbroglio. non trovo la cima. non trovo niente. né l'amore. tanto meno me stesso. e confondo i suoni con i segni dell'amore. e lo sai che non è giusto. così dispero. al mondo un dolcissimo vaffanculo. vaffanculo. lo so che sono un eroe. ci devo credere. lo so. ma una donna. un uomo accanto. che mi sorrida per un po'. quell'attimo in cui sono debole. quando sono lì che perdo il passo. dov'è? sono stanco di aspettare. voglio sognare. voglio volare. voglio scopare. mescolare le mie cose con quelle di un altro. un altro che sia amante. tramonto. babbo. mamma. gelato. panino al prosciutto. dita pulite. moccio nel naso. cazzo dritto sotto le lenzuola. sigaretta. letto. abbraccio. parola dolce del buon giorno. bacio sull'orecchio. bacio incantevole. ninna nanna per stanotte.
gone
la notte è dura. un letto straniero. arcadia. necessità di tornare. la meraviglia degli amici. la veglia. a bruciare la nostra tenera età in un locale di povere checche. noi. disubbidienti. imbottiti del nulla. la verità è che mi sale una tristezza dal profondo. inizia a ballarmi intorno. un cavallo pazzo. la bocca impastata. mi manca il tuo sapore. hai tutto nel pugno. la sfrontatezza. anche il mio cazzo. se mi arrendo, muoio. selva. questa notte mi chiama. sarà che sono aria. sarà che mi sento libero. ma facevo l'amore col cuore tra le mani, come posso dimenticare?
per magia ritrovo qui una moneta
che è tutta uno specchio infranto
apre e chiude soltanto bagliori
una luna che allarga
galline e sogni incerti
accanto a te
la speranza è prepotente
he believes in a beauty
he's venus as a boy
he believes in a beauty
eternal
pioggia. pioggia. poi la prima mela. come se perdessimo sostanza dai nostri sorrisi. così accade. così sembra. i miei neuroni sempreverdi. ancora a svolgere il morbido indizio di una bistecca cotta al sangue. bacio e metallo. quante volte ci siamo incontrati nel frammento di una droga. in bellezza. in timido loop. forse per indurre il sonno di un antico vento. al mio pudore. dai tuoi denti. e patire ogni goccia desiderabile dal sesso. no test. no class. no bonus.
is that you
is that
is that really you
to call between my lips
two kangaroo fingers push
through and scratch my back in rhythm
attese
lights will guide you home
and ignite your bones
and i will try to fix you